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L'alba
dello scoutismo in Valle d'Aosta |
Dopo una breve parentesi
nel 1925 di un reparto scout ad Aosta e la soppressione dello scoutismo
da parte del Fascismo, la nascita dello scoutismo valdostano risale a
dopo la liberazione. Infatti nel 1946 Mons. Francesco Imberbi, Vescovo
di Aosta, affidò ad reverendo Meynet Almero e all’Ing. Riccardo
Piaggio l’incarico di ricostituire il gruppo scout. Fu un avvio
denso di impegni che incontrò l’entusiasmo di parecchi giovani,
primi fra tutti si impegnarono quelli della “Banda dei tre gigli”,
ragazzi che si trovavano già in un locale vicino alla Cattedrale.
Seguirono incontri, corsi di formazione scout, organizzazione di squadriglie,
allestimento della sede, esperienze di campi a Valtournanche e costituzione
dei riparti. Sempre nel 1946 il reparto Aosta 1 inoltrò al commissario
ASCI di “Zona Torino” la domanda di registrazione del riparto
stesso. Nello stesso anno iniziarono anche i primi passi per la costituzione
del ramo femminile scout, le guide dell’AGI. La prima giornata della Promessa Scout fu il 23 aprile ’46. Il primo a stendere il braccio con segno del saluto scout sull’insegna dell’associazione e pronunciare “Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio per compiere il mio dovere verso Dio e verso la Patria, per aiutare gli altri in ogni circostanza, per osservare la legge degli scout” fu il commissario aostano, subito seguito dall’assistente ecclesiastico di commissariato, dai capi Gino Nale, Ugo Giunti, Dino Moreschini, dagli assistenti ecclesiastici Padre Jammarino, Don Domaine e da tutti gli scout. Fu l’avvio dell’avventura scout. Da allora tale esperienza si è diffusa e sviluppata in Aosta e in Valle... |
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