Progetto Educativo
2004-2007
Premessa
Poco numeroso e “debole” per ciò che riguarda le sue
strutture (dal branco fino alla CoCa), spesso chiuso in se stesso, il
gruppo Aosta 1 si appresta a festeggiare i 60 anni. Quest’evento
non vuole essere un punto di arrivo ma un punto di partenza per verificare
il cammino fatto finora e rilanciarci. L’anniversario impegnerà
il gruppo già da quest’anno (per la fase di progettazione).
Prioritario all’interno del nostro progetto educativo la consapevolezza
di “ESSERE SCOUT A TUTTO TONDO” dell’Agesci, quindi
in particolare essere competenti, saper accogliere, vivere i valori dello
scoutismo e del cristianesimo, saper essere scout tra tanti scout, riscoperta
della fraternità scout.
Di seguito riportiamo le parole chiave del nostro progetto suddivise in
frontiera interna e frontiera esterna, parole che saranno le linee guida
del programma di gruppo per i prossimi 2 anni. Ci impegniamo affinché
il progetto venga verificato ogni sei mesi.
Frontiera
Interna
Per aprirci agli altri dobbiamo puntare alla competenza per arrivare all’accoglienza.
1. Competenza
2. Accoglienza
1. Competenza significa
per noi: trovare una competenza sia come scout che come cristiani. noi,
come educatori, conoscenza e applicazione del metodo (formazione, saperci
confrontare,…) per noi, come ragazzi, conoscenza ed adesione ai
valori dello scoutismo (esplicitati nella legge e nella promessa), lo
stile, lo scouting (l’arte dell’uomo dei boschi di BP), ma
anche saper potare a termine gli impegni presi ad ogni livello
2. Accoglienza significa per noi: un’ atmosfera che deve essere
respirata dal nuovo arrivato come dai ragazzi stessi del gruppo. Vogliamo
porre maggiore attenzione ai momenti dei passaggi, creare un ambiente
in cui ci si possa esprimere liberamente, dove vi è un rapporto
di fiducia tra capi, tra capi e genitori, tra capi e ragazzi, un clima
dove regna la libertà e la democrazia: un clima sereno di FAMIGLIA
FELICE.
Frontiera
Esterna
1. Famiglia
2. Parrocchia
1. Famiglia: E’
il primo mondo esterno con cui ci rapportiamo. Dobbiamo pensare al genitore
come ad una risorsa. Non dobbiamo aver paura di coinvolgere e lasciarci
coinvolgere dai genitori. Ci impegniamo per fare in modo che anche i genitori
possano giocare al metodo scout. Dobbiamo impegnarci affinché ci
sia con i genitori un rapporto di trasparenza.
2. Parrocchia: ci impegniamo a tessere relazioni con la comunità
parrocchiale e a vivere alcune attività e celebrazioni della parrocchia
e dell’oratorio.
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