17, 18 e 19 febbraio 2007
"Campo invernale" |
Quest’anno il Clan Cervino ha trascorso il campo invernale dal 17 al 19 febbraio a Roisan in fraz. (non lo so) nel mayen del novizio Didier Letey sull’importante tema del consumismo.
L’attività iniziata alle 15:00 di sabato con ritrovo in sede continua con la messa in ospedale, definita insolita da qualche membro del Clan, successivamente si è raggiunto Roisan in autobus. L’arrivo a piedi al mayen trasporta già il Clan nell’atmosfera di un campetto, dopo essersi ambientati ed aver messo apposto il necessario per i successivi giorni, al Clan non tocca altro che cenare. Già la prima sera il tema del consumismo conduce ad un iniziale dibattito su di esso conclusosi con la proiezione di diapositive, non inerenti al discorso.
Nella mattinata di domenica al Clan toccano le faccende di casa: riempire le taniche (non avendo l’acqua in casa), prendere la legna ecc. mentre i capi si prestavano a preparare il processo al consumismo poi tenutosi la sera. Durante il pomeriggio grazie alle condizioni climatiche si è potuta effettuare una passeggiata per ammirare il paesaggio del luogo e successivamente tornati al mayen, diviso in due gruppi il Clan ha preparato l’accusa e la difesa per il processo. Dalla sentenza emessa dai giudici (Paolo e Vi) a fine processo si é appreso che il Clan è pro consumismo anche se tutto il Clan ne è contrario tranne Marco Renna che abita nel suo mondo fantastico dove non esistono i poveri.
Lunedì in mattinata dopo aver messo apposto il mayen ed aver accompagnato Didier al carnevale di Roisan essendo una “lanzetta”, con zaini in spalla e volontà nell’animo il Clan si è recato ad Aosta per poi salutarsi e darsi i prossimi appuntamenti. Il campo trascorso tutto sommato bene ha portato al Clan nuove riflessioni, nuove speranze ed una concezione più vasta di Dio.
Hanno partecipato al campo: Paolo Giorgio e Vittoria Dal Grande come capi; Salmé Lorenzo come rover al 2 anno; Giulio Dujani, Nicolò Filippi e Marco Renna rover 1 anno; Didier Letey, e Marco Servello noviziato.
Lorenzo |
10 febbraio 2007
"Firma della Carta di Clan" |
Sabato 10 febbraio 2007 il Clan Cervino ha vissuto uno dei momenti più salienti del suo cammino: la firma della Carta di Clan.
Per chi non lo sapesse la Carta di Clan è quel documento redatto dai membri del Clan che esprime le riflessioni, i valori, le regole imposte egli impegni presi dai membri del Clan .
Il Clan al completo, dopo un momento di riflessioni lungo la strada, è giunto all'eremo di Saint Evence (tra S Denis e Torgnon) dove, dopo un momento comunitario, è avvenuta la firma.
La sera, per celebrare il grande evento, ha festeggiato con una pizza e andando al cinema.
Giulio e Nicolò |
Ville sur Nus
15 aprile 2006
"Giornata
di riflessione
per la Pasqua" |
Nella vigilia di Pasqua
il clan del gruppo Aosta 1 ha trascorso una giornata particolare, una
giornata di riflessione vista la vicina ricorrenza della morte di
Gesù.
La mattinata del 15 aprile 2006 si è
aperta con un clima meteorologico preoccupante ma non scoraggiante,
perciò muniti di cibarie (verdura, frutta, farina e molta
acqua e cioccolata) e Bibbie abbiamo intrapreso il nostro viaggio verso
Ville sur Nus. Arrivati a destinazione è cominciata una
lunga passeggiata preceduta da una breve lettura dei primi versi della
Genesi. Lungo il tragitto abbiamo avuto modo di discutere sulla lettura
ma, soprattutto, sulla Pasqua. Dopo un breve tratto di percorso in
assoluto silenzio, il clima non molto amichevole ci ha costretti ad
anticipare la preparazione personale del pane azzimo. Finito il lavoro
di impasto siamo ripartiti e abbiamo raggiunto un piccolo santuario
dedicato al beato Emerico, dove abbiamo mangiucchiato della frutta, del
cioccolato e lasciato un pensiero sul quaderno delle dediche.
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto il castello di Quart, nei quali pressi
abbiamo cotto il pane, al quale abbiamo accompagnato le verdure,
attorno al fuoco utilizzando dei rami come spiedino.
In seguito siamo rientrati ad Aosta dove dopo una breve pausa ci siamo
dedicati alla realizzazione del fuoco per la celebrazione della Messa
serale in Cattedrale. La realizzazione del fuoco dinanzi alla chiesa ha
attirato l’attenzione di molti fedeli rimasti ad ammirare
l’accensione del cero pasquale da parte del vescovo. La lunga
giornata si è conclusa con la partecipazione alla Messa e
dopo un breve riepilogo, ormai il giorno di Pasqua, il ritorno a casa.
Marco
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"Route
2005" |
Sabato
3 e domenica 4 settembre 2005
Alle due e mezza
di uno splendido pomeriggio 5 giovani samurai accompagnati da un
potente monaco buddista (Vittoria) salparono alla rotta dell'ovest...il
viaggio fu lungo...molto lungo...tantè che durante le
quindici ore di viaggio uno dei samurai di nome Kitamuro Rizzi-scan
spese già parecchio del compenso fornito dall'imperatore in
rollazzi di dubbia utilità!
Durante il viaggio i poveri samurai non riuscirono a dormire
più di tanto e quindi, quando la nave attraccò al
porto francese di Perpignan i nostri eroi si trovarono in una
situazione al quanto imbarazzante: erano da soli in mezzo ai Ragazzi
dello zoo di Berlino. I nostri coraggiosi amici non ebbero la
benché minima ombra di paura e si fecero un caffè
in loro compagnia!
Non ci fu il tempo di dormire, e quindi zaini in spalla marciarono
verso il centro città alla ricerca di un tempio buddista,
che per coincidenza trovarono subito (guarda a volte la fortuna...).
Finito il sermone, i samurai partirono x conquistare la roccaforte di
Perpignan, e dopo un paio di minuti d'assedio (e insultate varie dalla
gente del luogo) entrarono nella fortezza che era però
deserta. Si rifocillarono e partirono per riprendere la nave che li
avrebbe portati a Llanca, in Spagna. La nave non ci fu più
(maledetto controspionaggio) e quindi dovettero trovare un carretto e
un paio di muli per valicare le montagne. Fatto ciò decisero
che era ormai troppo tardi per proseguire il viaggio e si accamparono
nei pressi del Monte Ombra, un luogo tetro e desolato!
Claudio
Martedì 6 settembre 2005
“Ahrg
nostromo Lollo che tempo fa a poppa?”
“Piove capitano entra acqua anche da prua”
“Cercare una scialuppa di salvataggio nostromo!”
“Affondiamo capitano mando un sms cioè volevo dire
un sos...”
Intanto in lontananza appare una barca grossa e sicura: la Ferrino's
ship.
Dopo che il mio nostromo ed io avremmo abbandonato la nostra nave
conoscemmo i marinai della nostra nuova barca. C'erano il capitano
Ferro, il suo vice Anto detto il tricheco, Stefano il forzuto senza
testa, Vale il serpente e Vittoria l'unica ragazza del gruppo. In
seguito tutti assieme ci abbandonammo a un sonno ristoratore.
Il giorno seguente arrivati su un'isola il capitano Ferro ci
informò che dovevamo conquistare il castello/monastero.
Così dopo una lunga marcia di avvicinamento siamo arrivati a
600 m (slm) scoprimmo che il castello in verità era stato
abbandonato e così dopo un'attenta visita innalzammo la
nostra bandiera pirata sul punto più alto del monastero (il
bar).
Loris
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